Il presidente Ferronato all’Assemblea nazionale «Da Vicenza un contributo al futuro della professione»
Il presidente dell'ODCEC di Vicenza ha partecipato a Roma al confronto tra il Consiglio Nazionale e i vertici degli Ordini territoriali. Redditi, giovani, aggregazione degli studi e riforma dell'ordinamento tra i temi al centro dei lavori.
Il presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, Francesco Ferronato, ha partecipato il 16 luglio a Roma all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali, convocata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'incontro, che ha riunito 122 Presidenti al Cinema Barberini, ha rappresentato un importante momento di confronto sullo stato e sulle prospettive della professione, ma anche sui temi che interessano direttamente l'attività degli Ordini e degli iscritti: Società tra professionisti, controlli societari, rapporti con l'Agenzia delle Entrate, attrattività della professione per i giovani e sostenibilità organizzativa degli Ordini di minori dimensioni.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio Nazionale Elbano de Nuccio, che ha presentato i dati del Rapporto annuale della Fondazione nazionale dei commercialisti. Ne emerge il profilo di una comunità professionale capace di affrontare i cambiamenti tecnologici e organizzativi, ampliando il proprio contributo a favore delle imprese, dei cittadini e del sistema economico.
Una trasformazione che vede progressivamente ridursi il peso delle attività più routinarie e rafforzarsi quello della consulenza qualificata, della specializzazione e dell'accompagnamento delle imprese nei processi decisionali, fiscali, societari, organizzativi e di controllo.
Tra i dati più incoraggianti figura la crescita del 4,2% dei praticanti registrata nel 2025, la prima dopo molti anni. Un segnale importante per una professione chiamata a raccontare con maggiore efficacia alle nuove generazioni le opportunità offerte dai suoi ambiti più evoluti e strategici.
In aumento anche le Società tra professionisti, cresciute del 9,2% in un anno e ormai superiori alle duemila unità. Le STP rappresentano uno degli indicatori più evidenti del processo di innovazione organizzativa degli studi e delle nuove esigenze di aggregazione, specializzazione e competitività.
Ampio spazio è stato dedicato al dibattito tra i Presidenti, dal quale sono emersi l'apprezzamento per l'attività del Consiglio Nazionale e la volontà di preservare l'unità della Categoria. Tra i passaggi più rilevanti anche la riforma dell'ordinamento professionale, il cui iter parlamentare potrebbe registrare un'accelerazione.
«Questi momenti di confronto sono particolarmente preziosi – sottolinea Francesco Ferronato – perché permettono di portare all'attenzione nazionale le esigenze del territorio vicentino, condividere esperienze con gli altri Ordini e raccogliere indicazioni che possano tradursi in iniziative concrete per i nostri iscritti. I dati presentati confermano che la professione sta evolvendo e continua a svolgere un ruolo fondamentale per il funzionamento delle imprese e del sistema economico. La capacità di fare rete tra Consiglio Nazionale e Ordini territoriali è essenziale per accompagnare questo cambiamento, valorizzare le competenze e rendere la professione maggiormente attrattiva per i giovani».
Nel corso dell'Assemblea, il tesoriere nazionale David Moro ha illustrato il Bilancio consuntivo 2025 del Consiglio Nazionale che è stato approvato all'unanimità dai Presidenti, a conferma della condivisione dell'azione condotta dal Consiglio Nazionale e dell'importanza di un rapporto trasparente e costante con gli Ordini territoriali.
Il presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, Francesco Ferronato, ha partecipato il 16 luglio a Roma all'Assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali, convocata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
L'incontro, che ha riunito 122 Presidenti al Cinema Barberini, ha rappresentato un importante momento di confronto sullo stato e sulle prospettive della professione, ma anche sui temi che interessano direttamente l'attività degli Ordini e degli iscritti: Società tra professionisti, controlli societari, rapporti con l'Agenzia delle Entrate, attrattività della professione per i giovani e sostenibilità organizzativa degli Ordini di minori dimensioni.
Una professione che continua a generare valore
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio Nazionale Elbano de Nuccio, che ha presentato i dati del Rapporto annuale della Fondazione nazionale dei commercialisti. Ne emerge il profilo di una comunità professionale capace di affrontare i cambiamenti tecnologici e organizzativi, ampliando il proprio contributo a favore delle imprese, dei cittadini e del sistema economico.
Una trasformazione che vede progressivamente ridursi il peso delle attività più routinarie e rafforzarsi quello della consulenza qualificata, della specializzazione e dell'accompagnamento delle imprese nei processi decisionali, fiscali, societari, organizzativi e di controllo.
Praticanti e STP: i segnali del cambiamento
Tra i dati più incoraggianti figura la crescita del 4,2% dei praticanti registrata nel 2025, la prima dopo molti anni. Un segnale importante per una professione chiamata a raccontare con maggiore efficacia alle nuove generazioni le opportunità offerte dai suoi ambiti più evoluti e strategici.
In aumento anche le Società tra professionisti, cresciute del 9,2% in un anno e ormai superiori alle duemila unità. Le STP rappresentano uno degli indicatori più evidenti del processo di innovazione organizzativa degli studi e delle nuove esigenze di aggregazione, specializzazione e competitività.
Il confronto tra livello nazionale e territori
Ampio spazio è stato dedicato al dibattito tra i Presidenti, dal quale sono emersi l'apprezzamento per l'attività del Consiglio Nazionale e la volontà di preservare l'unità della Categoria. Tra i passaggi più rilevanti anche la riforma dell'ordinamento professionale, il cui iter parlamentare potrebbe registrare un'accelerazione.
«Questi momenti di confronto sono particolarmente preziosi – sottolinea Francesco Ferronato – perché permettono di portare all'attenzione nazionale le esigenze del territorio vicentino, condividere esperienze con gli altri Ordini e raccogliere indicazioni che possano tradursi in iniziative concrete per i nostri iscritti. I dati presentati confermano che la professione sta evolvendo e continua a svolgere un ruolo fondamentale per il funzionamento delle imprese e del sistema economico. La capacità di fare rete tra Consiglio Nazionale e Ordini territoriali è essenziale per accompagnare questo cambiamento, valorizzare le competenze e rendere la professione maggiormente attrattiva per i giovani».
Approvato all'unanimità il Bilancio consuntivo
Nel corso dell'Assemblea, il tesoriere nazionale David Moro ha illustrato il Bilancio consuntivo 2025 del Consiglio Nazionale che è stato approvato all'unanimità dai Presidenti, a conferma della condivisione dell'azione condotta dal Consiglio Nazionale e dell'importanza di un rapporto trasparente e costante con gli Ordini territoriali.