ODCEC di Vicenza – Assemblea Generale per approvazione Bilancio Consuntivo 2025 – Resoconto e Foto
Quasi 600 iscritti alla prima assemblea del nuovo Consiglio ODCEC Vicenza: partecipazione, visione e una professione che vuole contare sempre di più nel territorio
Bilancio 2025 approvato, conti in ordine, nuovo mandato al via. Dalla relazione del Presidente Ferronato ai temi del ricambio generazionale, del gender gap, della previdenza e dei servizi agli iscritti, l'assemblea del 5 maggio ha segnato l'avvio concreto della consiliatura 2026–2030.
Quasi 600 partecipanti, una sala piena, un clima attento e partecipe: la prima assemblea del nuovo Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza non è stata soltanto un appuntamento statutario, ma il primo vero momento pubblico di avvio del mandato 2026–2030.
È stata un'assemblea di numeri, certo, con il bilancio 2025 approvato e con la conferma di una gestione solida e ordinata. Ma è stata soprattutto un'assemblea di visione, di metodo e di posizionamento della professione. Una professione che, a Vicenza, vuole essere riconosciuta sempre di più non come mera funzione amministrativa, ma come risorsa competente e strategica per imprese, famiglie, enti e istituzioni del territorio.
L'apertura dei lavori e il messaggio del Presidente Ferronato
Ad aprire l'assemblea è stato il Presidente Francesco Ferronato, che ha dato subito al pomeriggio un'impronta chiara: quella di un Ordine che vuole essere più vicino agli iscritti, più utile nella vita quotidiana degli studi e più capace di produrre valore concreto per la comunità professionale.
Nel suo intervento programmatico, Ferronato ha sottolineato come il commercialista di oggi non possa più essere rappresentato come “quello degli adempimenti”, perché il suo ruolo reale è ormai molto più ampio: consulente strategico, interprete dei numeri, presidio di legalità, figura di raccordo tra imprese, cittadini e istituzioni. Il punto, ha spiegato, non è cambiare la professione, ma far emergere fino in fondo il valore che essa già esprime.
Da qui nasce l'idea forte che orienterà il mandato: trasformare l'Ordine in un ambiente utile, in un luogo dove i problemi comuni degli studi possano essere condivisi, letti e tradotti in strumenti operativi, modelli, linee guida e soluzioni concrete.
Il passaggio di consegne con Monti e la nuova squadra 2026–2030
Tra i momenti più significativi dell'assemblea, il passaggio di consegne tra Monti e Ferronato, accompagnato dal ringraziamento al Consiglio uscente. Un passaggio istituzionale dal forte valore simbolico, che ha tenuto insieme continuità e rinnovamento.
A seguire è stato presentato il nuovo Consiglio 2026–2030, chiamato a guidare l'Ordine in una fase di trasformazione profonda della professione, segnata da innovazione tecnologica, aumento della complessità normativa, pressione competitiva, nuove esigenze organizzative degli studi e crescente bisogno di supporto strategico per il tessuto economico locale.
Sono saliti sul palco, accanto al Presidente Francesco Ferronato, il Vice Presidente Sandro Cerato, il Segretario Debora Rubini, il Tesoriere Fabio Bonato e i Consiglieri Franco Benvegnù, Lucia Bergamin, Alessandro Borin, Luisa Cavazzana, Valentina Dal Maso, Elisabetta De Toma, Roberto Fanchin, Matteo Trambaiolo, Stefano Trentin, Benedetta Zanarotti e Cristina Zarpellon.
È stata la rappresentazione concreta di una squadra chiamata a tradurre in azione una visione precisa: un Ordine più presente, più accessibile, più utile, più capace di accompagnare la professione nel cambiamento.
L'intervento di David Moro
Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche David Moro, che ha portato in assemblea un contributo di prospettiva e di respiro istituzionale, inserendo le sfide della professione dentro un quadro più ampio, in cui il ruolo del commercialista è sempre più legato alla capacità di accompagnare il cambiamento e di presidiare la qualità del rapporto tra professione, economia e istituzioni.
Il riconoscimento a Franco Corgnati e il benvenuto a Paola Campagnolo
Tra i passaggi più significativi sul piano simbolico, l'omaggio a Franco Corgnati, past president del Consiglio di Disciplina, salutato con riconoscenza per il contributo offerto nel corso del suo incarico.
Accanto a questo, il benvenuto alla nuova presidente del Consiglio di Disciplina, Paola Campagnolo, nel segno di una continuità istituzionale che sa rinnovarsi valorizzando insieme esperienza e nuove responsabilità.
CPO e Bilancio di genere: numeri che interrogano il futuro della professione
Una parte importante dell'assemblea è stata dedicata al Comitato Pari Opportunità, presieduto da Elisabetta De Toma, con la vicepresidente Marialaura Toffolon, la segretaria Federica Cascella e i componenti Silvia Fiorin, Nicola Masolo, Antonella Barcaro ed Elena Mistrorigo.
La presentazione del CPO ha messo in evidenza una linea di lavoro concreta: dalla Carta per le Pari Opportunità alle collaborazioni con istituzioni e territorio, dall'orientamento dei giovani insieme all'Unione Giovani ai programmi di educazione finanziaria, fino alla campagna di sensibilizzazione sulla violenza economica, definita come una violenza silenziosa ma concreta.
A seguire, la stessa Elisabetta De Toma, in qualità di consigliere e Presidente del CPO, ha presentato il Bilancio di genere 2025, che restituisce una fotografia molto precisa della professione vicentina. Al 31 dicembre 2025, l'Ordine conta 1.656 iscritti, di cui 1.054 uomini e 602 donne, con appena 47 under 30, segnale evidente di una professione che invecchia e che deve affrontare con decisione il tema del ricambio generazionale.
Il registro del tirocinio mostra invece una prevalenza femminile, con 47 donne su 81 praticanti, dato che lascia intravedere un possibile riequilibrio futuro. La governance dell'Ordine presenta già oggi un livello di equilibrio di genere superiore alla media nazionale, con una partecipazione femminile complessiva agli organi istituzionali che raggiunge il 60%.
Restano però criticità importanti. Il Bilancio di genere evidenzia un gender pay gap ancora marcato, che nella fascia 51–65 anni arriva al -46% tra i Dottori Commercialisti. Il questionario collegato al bilancio, cui hanno risposto 819 iscritti, segnala inoltre una percezione diffusa di inadeguatezza del reddito rispetto al carico di lavoro, e mostra come il 30% degli iscritti lavori sei giorni a settimana.
Convenzioni e servizi: l'Ordine come supporto concreto alla professione
Nel corso dell'assemblea è stato riservato spazio anche alle convenzioni, presentate dalla Consigliera Valentina Dal Maso, come parte di una strategia più ampia orientata a rafforzare l'utilità concreta dell'Ordine nella vita professionale quotidiana.
Un passaggio coerente con l'impostazione data da Ferronato: generare valore non significa soltanto rappresentare la categoria, ma anche offrire strumenti, opportunità e supporti capaci di incidere davvero sul lavoro degli studi.
Previdenza e assistenza: gli interventi di Alessandra Levante e Andrea Benetti
Ampio spazio è stato dedicato anche alla previdenza, con gli interventi di Alessandra Levante, delegata della Cassa Dottori Commercialisti, e di Andrea Benetti, delegato CNPR.
Levante ha illustrato i principali numeri della Cassa Dottori Commercialisti: avanzo corrente, volume d'affari e reddito netto pro capite in crescita, riserve patrimoniali rafforzate, iscritti e pensionati in aumento. In particolare, il volume d'affari pro capite è salito a 165.163 euro, il reddito netto pro capite a 96.846 euro, mentre le riserve patrimoniali hanno raggiunto 13.649 milioni di euro, con 73.959 iscritti e 12.812 pensionati.
La presenza di Levante e Benetti ha riportato al centro il significato strategico della previdenza: non tema separato o tecnico, ma parte integrante della sostenibilità futura della professione.
Il bilancio 2025 approvato e la relazione del Collegio dei Revisori
Uno dei passaggi centrali dell'assemblea è stato naturalmente quello dedicato al bilancio 2025, presentato dal Tesoriere Fabio Bonato, che ha illustrato i dati economici dell'Ordine confermando una gestione solida e ordinata.
A seguire si è svolta la votazione, guidata dal Segretario Debora Rubini, che ha condotto il passaggio assembleare portando all'approvazione del bilancio.
Prima del voto è intervenuto anche Nicola Artoni, per la relazione del Collegio dei Revisori, offrendo all'assemblea il quadro di verifica e controllo a supporto dell'approvazione.
Il risultato finale ha confermato conti in ordine e una base amministrativa affidabile, su cui il nuovo Consiglio può costruire il proprio mandato con credibilità e continuità.
Un'assemblea che parla anche al territorio
Il filo che ha tenuto insieme l'intero pomeriggio è stato il ruolo del commercialista nel territorio vicentino. I dati sul ricambio generazionale, le riflessioni sul gender gap, il tema della sostenibilità previdenziale, la centralità delle Commissioni come laboratori operativi, la volontà di rendere l'Ordine più utile e più vicino: tutto ha ricondotto alla stessa idea.
Rafforzare la professione significa rafforzare anche il contributo che ogni giorno i commercialisti danno a imprese, famiglie, enti e istituzioni. Significa sostenere il tessuto economico locale con più strumenti, più competenze condivise, più capacità di accompagnare il cambiamento.
La chiusura nel segno del networking
A chiudere il pomeriggio è stato il momento dedicato al networking, accompagnato dal dj set: una conclusione informale, ma perfettamente coerente con il messaggio emerso dall'assemblea.
Perché una comunità professionale si costruisce anche così: non solo nei passaggi formali, ma anche negli spazi di relazione, confronto e conoscenza reciproca.
Ed è forse proprio questa l'immagine che resta della prima assemblea del nuovo Consiglio ODCEC Vicenza 2026–2030: una categoria partecipe, consapevole delle sfide, ordinata nella gestione, concreta nelle priorità e decisa a rafforzare il proprio ruolo a servizio della professione e del territorio.